Si comincia a sentire nell'aria il profumo del Natale e nel Mezzogiorno è il caratteristico profumo di un cibo della tradizione, fatto di farina, acqua e lievito e fritto nell'olio bollente. Lo sentirete chiamare in molti modi spostandovi nelle terre del sud Italia. Saranno zeppolelle a Napoli, vendute nelle friggitorie; crispi o crispedi in Calabria, a forma di ciambella; pittule nel Salento e pettole nel Tarantino.
Ed è proprio nella città dei due mari, Taranto, che assistiamo all'antica tradizione della notte di Santa Cecilia, quando per le strade della città vecchia, ma anche in altri quartieri, si friggono e si offrono le pettole, spolverate con lo zucchero semolato e accompagnate dalle pastorali eseguite dalla banda cittadina. Ed ecco, nella notte fra il 21 e il 22 novembre, il Natale entra nella case tarantine, scandito da questa suggestiva e allegra tradizione che sarebbe un peccato smarrire. Nel resto della Puglia bisogna aspettare il giorno dell'Immacolata, l'8 dicembre, perché le pettole o pittule, da Foggia a Lecce passando per Bari e Brindisi, sfrigolino nei calderoni pieni di olio. Così le pettole ci accompagneranno per tutto il periodo dell'Avvento, fino all'Epifania e in alcuni casi anche oltre, fino alla Candelora di febbraio. Diverse sono poi le varianti: alcune prevedono grano duro, altre sono immerse nel miele o nel vin cotto, oppure spolverate di zucchero e cannella, altre ancora sono in versione salata con tutto ciò che la fantasia suggerisce. Nel Sud e soprattutto in Puglia, il Natale non può cominciare senza questi profumi invitanti e le pastorali che riecheggiano per le strade. Solo allora si saprà che è venuto il tempo di preparare l'albero o meglio ancora, come da vera tradizione meridionale, il presepe.
Consiglio di viaggio. Taranto offre un'opportunità imperdibile per gli appassionati di storia antica o anche per chi è solo curioso di conoscere le origini della cultura del Mediterraneo. Il nuovo museo archeologico dell'antica capitale della Magna Grecia, il Marta, con le collezioni greche, romane e apule e i celebri ori, vi farà compiere un appassionante viaggio indietro nel tempo. |